30 aprile 2017

Finalmente un po' di riposo

In Costa Azzurra, che mi piace sempre.
Mentone.

Cap Ferrat.

Saint Jean.

Beaulieu.


28 aprile 2017

Una settimana a Lisbona per la convention Sofralab

Domenica, partenza.




Lunedì, riunioni dedicate al team Italia.


Martedì: la caccia al tesoro golosa per Lisbona.








Mercoledì, riunione plenaria e partita di calcio Italia-Francia (vinta dall'Italia, per inciso).



A seguire, cena al Beach Club Casablanca di Costa de Caparica.




Giovedì, il peggio è passato, tramonta il sole sulla convention, restano una ventina di ospiti da curare.



Venerdì, saluti e ringraziamenti. Arrivederci Portogallo.



Tutto è bene quel che finisce bene.

22 aprile 2017

Una bella gita appena fuori porta

Al Parco della Besozza di Limito.

Con passaggio alla bellissima Cava di San Bovio.

Per finire alla bella ma in rovina Cascina Camposoglio.

19 aprile 2017

Il Manifesto IVSI

Oggi, durante l'assemblea annuale dell'IVSI, è stato presentato il Manifesto dei valori che accomunano le aziende che Aderiscono all'Istituto, alla cui  elaborazione ho avuto l'onore e il piacere di collaborare.

16 aprile 2017

Un weekend animato

A Carate con Giac e la bici nuova dal sabato pomeriggio, giusto in tempo per uno spritz da Luciano a Laglio.
A seguire biciclettata, un po' in giro.
Domenica mattina ci ha raggiunto anche Marti ma senza foto.

15 aprile 2017

Il futuro (Julio Cortázar, 1914-1984)

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.
Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
né ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
né qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
né la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.


14 aprile 2017

A GARDALAND!!!

Dove fino ad oggi non ero mai stato e che mi è piaciuto molto. Ecco qualche foto.


A dir la verità, io per la maggior parte del tempo, mentre i ragazzi salivano e scendevano dalle montagne russe più orripilanti e spaventose, me ne sono restato fuori ad aspettarli tranquillo.

Tranne qualche volta...

Finale di giornata eccellente, a cena con amici in zona.

Ma che splendida giornata!

13 aprile 2017

Ti ho vista (Guido Catalano, 1971-)

ti ho vista nuda
semivestita
semisvestita
seminuda
vestita
ti ho sentita
silenziosa
meditabonda
ti ho udita
parlare
cantare
sussurrare
fischiettare
urlare
mi sei piaciuta
in tutte le modalità
hai pelle morbida
liscia
profumata
hai capelli di fragranza
inaudita
non ho capito i tuoi piedi
ma io i piedi, lo sai, non mi suscitano
ma c’hai occhi
da ribaltare un camion in corsa
sulla Torino – Reggio Calabria
il tredici d’agosto
a mezzogiorno
c’hai occhi tu
il cui colore
lo ammetto
mi è doloroso in assenza
in presenza no
mi ci tuffo
e faccio il record mondiale di apnea
poi ci galleggio a pancia in su
e m’addormento
il tuo corpo è un’ isola segreta
lontana
facciamo che sono un naufrago
mi sveglio sulla spiaggia
è mattina
non ho nessunissimo bisogno
di essere
salvato

Henry de Toulouse-Lautrec, Il bacio a letto


Pubblicata sul sito di Guido Catalano il 25 dicembre 2012.

11 aprile 2017

Non andartene (Mario Luzi, 1914-2005)

Non andartene,
non lasciare
l’eclisse di te
nella mia stanza.
Chi ti cerca è il sole,
non ha pietà della tua assenza
il sole, ti trova anche nei luoghi
casuali
dove sei passata,
nei posti che hai lasciato
e in quelli dove sei
inavvertitamente andata
brucia
ed equipara
al nulla tutta quanta
la tua fervida giornata.
Eppure è stata,
è stata,
nessuna ora
sua è vanificata.