28 febbraio 2011

Sei buone ragioni per non essere su Facebook

Il direttore di Wired UK ha spiegato in un recente articolo perché non ha un account sul social network più popolato del mondo.

1. Le aziende private non fanno i vostri interessi
Facebook e Google sono società nate per fare soldi dando la possibilità agli inserzionisti di sapere con precisione cosa vi piace e cosa no, accedendo ai vostri like, interessi, fotografie e connessioni sociali. Questo spiega la complessità dei vari settaggi sulla privacy. Per esempio, il disclaimer sulla privacy di Facebook in inglese è passato dalle 1.004 parole del 2005 alle 5.830 di oggi (e, come fa notare il New York Times, la Costituzione americana ne ha 4.543). Rowan ammira l’impero messo in piedi da Mark Zuckerberg, ma non si fida di lui.

2. Internet non dimentica
«Quando si è giovani, si fanno errori e parecchie cose stupide» ha detto Obama agli studenti di un liceo in Virginia. «State attenti a cosa pubblicate su Facebook, perché nell’era di YouTube qualsiasi cosa farete potrà essere tirata fuori in futuro». Tutti abbiamo bisogno di spazio per crescere, sbagliare e cambiare.

3. Le informazioni che date per qualcosa, verranno usate anche per qualcos’altro…

I database con le nostre informazioni si stanno intersecando sempre di più. Rowan fa un esempio estremo, ma non troppo: ordinate una pizza per telefono, e il computer che prenderà l’ordine accederà anche al vostro curriculum, ai voti che avete preso in passato, ai prestiti in biblioteca. E l’impiegata della pizzeria vi proporrà opzioni in base ai risultati che leggerà, come una pizza al tofu in caso siate grassi. E i sondaggi mostrano che già il 35 per cento delle aziende rifiutano i candidati per le informazioni che trovano sui social network.

4. …e c’è la buona possibilità che vengano usate contro di voi
Mark Zuckerberg direbbe che, in un mondo più trasparente, «tu hai una sola identità, e stanno per finire i giorni in cui avrai maschere differenti per i tuoi colleghi e per le altre persone che conosci». Ma questo è solo un lato della medaglia: un ex partner vendicatore (o vendicatrice), un collega rivale o un avversario politico potrebbero selezionare le vostre informazioni per danneggiarvi, modellando così la vostra identità in maniera disonesta.

5. Poi facciamo casino, e diamo più informazioni di quel che vorremmo
È molto semplice, spesso ci si può sbagliare e pubblicare qualcosa di privato senza accorgersene. Per capire quanto, Rowen consiglia una visita su youropenbook.org e una ricerca veloce di frasi come “cheated on my wife” o “my new mobile number is” (“ho tradito mia moglie” e “il mio numero di telefono è”).

6. E oltrettutto, perché vendere a un’azienda le proprie conversazioni?
Un giorno leggerete quelle 5.830 parole e vi accorgerete che Facebook detiene il diritto di fare più o meno ciò che vuole con i vostri dati, compreso venderli a chiunque paghi abbastanza. Sì, dice Rowan, Facebook è gratis, ma con mezzo miliardo di utenti che lo usano è ora di chiedersi quanto stia facendo bene o male alla società.


La traduzione italiana può essere letta qui.

20 febbraio 2011

Terzo weekend dei maschietti a casa di papà (e non solo)

Questo weekend è stato particolarmente intenso per noi maschietti. Abbiamo cominciato subito, venerdì sera, con una cena all'Ikea a base di polpette di renna (o almeno così abbiamo immaginato noi). A casa abbiamo guardato un po' di tv e poi siamo andati a nanna.
Il sabato è stato dedicato prima al gioco, poi ad un pranzo dalla nonna, con zia e cuginoni: ecco la foto ricordo mentre cerchiamo di fare il telefono senza fili con le conchiglie (idee bizzarre di papà...).


Nel pomeriggio abbiamo fatto una bella passeggiata per Milano, con visita ai navigli e al vicolo delle lavandaie, poi camminata fino alle colonne di San Lorenzo, visita della Basilica omonima e di quella, vicina, di Sant'Eustorgio.


Al riento a casa abbiamo dovuto fare i compiti ma siamo riusciti a cavarcela abbastanza alla svelta.



Così, dopo cena abbiamo potuto goderci tranquillamente la visione di "Cattivissimo me", che ci ha divertito moltissimo.
Domenica siamo andati a pranzo dell'Umbe, felici di incontrare i nostri amici dopo tanto tempo!


Peccato che il tempo sia passato tanto in fretta e siamo dovuti tornare a casa...
Alla prossima volta!

18 febbraio 2011

Una cena con belle ragazze

Ieri sera ho cenato con due belle ragazze: Anaelle e Beatrice, accompagnate da alcuni comprimari (genitori, amici). Davvero belle e simpatiche. Dovrei uscirci più spesso!
;-)

16 febbraio 2011

Il vento e le rose

giura, o forse è meglio di no
sarà l’ennesima voglia di nuovo
di questa vita mia
tra noi un letto ed un caffè
chissà domani se sarà possibile
e un giorno il cielo si aprirà
e mi racconterà che tu
tu sei la solita illusione
ma fino ad allora fammi vivere così
nell’incoscienza ormai di chi
confonde il vento con le rose

Da Il vento e le rose, di Patty Pravo, cantata a San Remo

L'alieno

io vivo nei panni di un alieno
che non vola
che non mi assomiglia ma
io vivo ai margini
di una vita vera
e non mi riconosco

Da L'alieno, di Luca Madonia, cantata a San Remo con Franco Battiato

08 febbraio 2011

Non sono affatto d'accordo

Oggi ho trovato su una rivista la campagna istituzionale di un'azienda farmaceutica, della quale (campagna) non ho capito cosa volesse dire, con quale obiettivo sia stata fatta e a quale target intendesse rivolgersi: probabilmente non è noto nemmeno all'azienda che l'ha fatta.


Personalmente non sono affatto d'accordo nemmeno con l'affermazione della foto, che si debba a tutti i costi andare dove gli altri non vanno.
Magari semplicemente non c'è niente da vedere.
Magari ci vuole più coraggio ad andare dove sono già andati anche altri ma seguendo una propria via, nuova e originale.

07 febbraio 2011

II weekend dei maschietti a casa di papà

Cena a casa con arancia gigante (si notino le dimensioni rispetto ad una normale mela.


Pranzo dalla nonna con zia e cuginoni.


Nel pomeriggio, "giromusei": Risorgimento, Strumenti Musicali, Armature, Egizi, questi ultimi tre a Castello Sforzesco, passando anche per un passaggio segreto.


Domenica di blocco del traffico, un po' di compiti e una giocata a pallacanestro nel campo pubblico vicino a casa.


Eccoci tutti e tre insieme, felici e sorridenti. Che bel fine settimana...

03 febbraio 2011