31 dicembre 2009

Una vera fregatura

Oggi abbiamo pranzato a Milano a casa di A. e F. e abbiamo potuto giocare con A.

Nel pomeriggio abbiamo deciso di andare al cinema per vedere "Arthur e la vendetta di Maltazard". Si tratta di una vera fregatura, perché il film (che pure dura circa 1 ora e mezza) si interrompe di fatto all'inizio della vicenda, come se si trattasse della fine del primo tempo, costringendo gli spettatori a pagare un secondo biglietto per vedere come andrà a finire, tra qualche settimana o mese. Naturalmente di tutto questo non si fa parola agli spettatori prima che lo spettacolo cominci. Una vera fregatura.

29 dicembre 2009

Una giornata sulla neve

Oggi abbiamo fatto una bellissima gita ai Piani del Tivano, sulla neve. Dopo una bella bobbata/slittata, niente di meglio di un bel pranzetto a base di polenta!





27 dicembre 2009

Pomeriggio al cinema con gli amici

Oggi pomeriggio siamo andati al cinema con i nostri amici L., A. e T. e i loro genitori. Abbiamo visto "Piovono polpette" nella versione in 3D, davvero divertentissimo!

26 dicembre 2009

Un breve riepilogo

Abbiamo passato la vigilia di Natale con i nonni, gli zii e i cuginoni di Milano, divertendoci molto. La foto, purtroppo, è sfocata...


Il giorno di Natale, invece, sono venuti a casa nostra la zia e i nonni di Busto. Anche in questo caso ci siamo divertiti un mondo, con tutti i regali che abbiamo ricevuto!

22 dicembre 2009

Neve

Ieri, come da previsioni, ha nevicato copiosamente e la città si è bloccata. Personalmente sono stato in auto circa 4 ore, prima di poter rientrare. Oggi, quindi, sono venuto in treno, tanto per evitare i pericoli.

Bella, la città sotto la neve.


20 dicembre 2009

Una domenica pre-natalizia

Oggi siamo stati a casa di U., vicino a Varese, a giocare. Questo è il tramonto dal suo balcone, meraviglioso, con la luna che splende nel cielo ghiacciato.

18 dicembre 2009

Ogni anno a Natale

Ogni anno a Natale mamma faceva il tacchino. Un'imitazione di merda.
(Mario Zucca)

14 dicembre 2009

Weekend di cinema

Sabato "Planet 51", spiritoso e godibile.


Domenica anteprima de "La principessa e il ranocchio", favola Disney di impostazione piuttosto tradizionale, con molte canzoni, salvo il fatto che la principessa e i personaggi protagonisti sono di colore (in epoca di Obama ce lo potevamo aspettare). Comunque bello, come sempre, anche se non può mai ma proprio mai mancare la tradizionale lacrimuccia, ad un certo punto della narrazione. Altrimenti non sarebbe Disney, sarebbe Pixar...

10 dicembre 2009

5 minuti all'alba

Stamattina entrando in città ho potuto godere di un'alba davvero maestosa. Mi sono chiesto se anche nelle nostre vite, di tanto in tanto, non si possa contare su di una nuova alba, che getti nuova luce su una quotidianità non sempre serena. Lo spero.

06 dicembre 2009

Saluti da Cap Martin

Weekend di Sant'Ambrogio e dell'Immacolata a Cap Martin, con visita obbligata a Mentone, dove abbiamo potuto fare un giro sui mezzi dei Vigili del Fuoco francesi, a favore di Telethon. Peccato che i bimbi si siano presi una brutta bronchite a causa del vento freddo. Alla faccia del "portateli al mare che staranno bene"...



02 dicembre 2009

Cena con i compagni di Master

Ieri sera c'è stata la cane con i miei ex compagni di Master. Era un bel po' che non ci vedevamo ed è stato davvero bello ritrovarsi, come sempre.

27 novembre 2009

Saluti da Padova

Stamattina, concluso il lavoro alla Fiera, prima di ripartire verso Milano abbiamo potuto visitare la meravigliosa Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto. Mai visto niente di così meraviglioso (anche se ammetto che mi manca ancora la Cappella Sistina). Straordinario davvero. Peccato che la visita guidata obbligatoria non duri più di una decina di minuti, durante i quali si fa davvero fatica ad apprezzare la grandiosità del capolavoro che si ha davanti agli occhi. Vale un viaggio a Padova.

26 novembre 2009

In tourné in Veneto

Ieri visita a Verona, con pranzo insieme ad amici nell'ottima Trattoria alla Pergola di Fagnano di Trevenzuolo, consigliatissima a tutti gli amanti della cucina semplice ma impeccabile, con il risotto alle carni e il carrello di bolliti e arrosti che svettano su tutto il resto: indimenticabili.

Pomeriggio a Padova a montare lo stand di un cliente al congresso della Società Italiana di Pediatria, poi mitica cena al Ristorante al Fungo: eccezionale il risotto ai porcini e mirtilli, ottimo anche tutto il resto.

L'immagine è della mattina.

24 novembre 2009

GUARDO I MIEI OCCHI (Sibilla Aleramo)

Guardo i miei occhi cavi d’ombra

e i solchi sottili sulle mie tempie,

guardo, e sei tu, mio povero stanco volto,

così a lungo battuto dal tempo?

Mi grava l’ombra d’un occulto sogno.

Ah, che un ultimo fiore in me s’esprima!

Come un’opaca pietra

non voglio morire fasciata di tenebra,

ma d’un tratto, dalla radice fonda,

alzare un canto alla ultima mia sera.

Di Sibilla Aleramo, da "Selva d’amore"(1947)

22 novembre 2009

Giù al nord

Ieri sera ho visto un film delizioso. Si tratta di "Giù al nord" (titolo originale "Bienvenue chez les Ch'tis"), film francese del 2007. Ecco la trama.

Philippe è direttore di un ufficio postale in Provenza. Obbligato al trasferimento tenta di farsi mandare in Costa Azzurra e, per ottenere l'assegnazione, inscena un trucco che viene scoperto. A questo punto potrebbe temere il licenziamento. Invece gli accade…di peggio. Viene destinato all'ufficio postale di Bergues nel Nord-Pas de Calais. Non c'è nessuno che non lo compatisca, perfino un agente della polizia stradale lo commisera quando viene a conoscenza della sua meta. La moglie, caduta praticamente in depressione alla notizia, non lo segue. Giunto a destinazione tutto sembra così come era stato narrato. I locali parlano un dialetto pressoché incomprensibile, il cibo non è allettante e l'appartamento dove dovrebbe andare a vivere è privo di mobilio. Ma ben presto le cose cambiano. Philippe, grazie all'umanità del postino Antoine e dei colleghi dell'ufficio scoprirà che si può vivere (e vivere bene) anche al Nord ma come farlo capire a sua moglie?
Successo travolgente al box office francese [oltre 20 milioni di spettatori] questo film di Daniel Boom. Un successo quasi inatteso perché il tema non era dei più semplici: il pregiudizio e, soprattutto, un pregiudizio legato a una regione della Francia. Il Nord sopra Parigi (l'area di Lille) è considerato dai francesi un luogo buio, dove fa freddo e piove sempre abitato da gente rude, poco socievole e dai gusti strani. Per di più parlano un dialetto-lingua detto Ch'timi perché in quell'idioma la ‘s' francese suona ‘ch' e il ‘toi' e ‘moi' diventano ‘ti' e ‘mi'. Kad Merad nel ruolo di Philippe riesce a rendere perfettamente il disagio di chi parte con addosso il fardello del pregiudizio verso una destinazione in cui dovrà permanere per un non breve periodo. I primi incontri non faranno che rafforzare la prima impressione ma non si tratta che della facciata. La comprensione è possibile e si sviluppa grazie alle piccole situazioni quotidiane e ad un pizzico di commedia con qualche tratto di surreale (vedi la consegna a domicilio della posta con progressiva ubriacatura dovuta agli utenti ospitali).

Mi è piaciuto molto, anche se devo ammettere che seguirlo in lingua originale mi è costato non poca fatica, a tal punto il dialetto dei francesi del nord è davvero incomprensibile! Un bel film su preconcetti e tolleranza. Lo consiglio davvero a tutti.

21 novembre 2009

Saluti da Arona

Stamattina abbiamo deciso di fare una passeggiata ad Arona. C'era un mercatino natalizio e abbiamo comprato tanti formaggi piemontesi e golosità altoatesine. Il tempo non era dei migliori e faceva freddo ma noi ci siamo divertiti lo stesso.

20 novembre 2009

Processi brevi? Meglio eterni (di Michele Serra)

Per ristabilire un clima politico più sereno in tema di giustizia, il governo ha allo studio delle misure equilibrate. Tra le ipotesi: l'istituzione di processi della durata di almeno 50 anni, in modo che le parti possano arrivare alla sentenza in un'atmosfera più distesa

Uscire dall'emergenza giudiziaria senza spaccare il Paese: il governo è determinato a trovare soluzioni equilibrate per inaugurare un clima politico più sereno, come ha dichiarato l'onorevole Cicchitto nel corso del convegno 'L'opposizione: una manica di stronzi', da lui stesso presieduto a Roma. Queste le possibili soluzioni in corso di elaborazione.

Processo lungo
Vista l'inspiegabile contrarietà di buona parte del Parlamento alla legge sul processo breve, i giuristi del centrodestra starebbero approntando la soluzione opposta: il processo lungo. Nessun procedimento giudiziario può concludersi prima di cinquant'anni dall'apertura dell'istruttoria. "Questo", ha spiegato l'avvocato Ghedini, "permetterebbe di arrivare alla sentenza in un'atmosfera molto più distesa, quando imputati, parti lese, pubblico ministero e corte giudicante sono deceduti da tempo oppure, se vivi, hanno completamente dimenticato le ragioni che li hanno condotti a giudizio". Il sensibile allungamento dei tempi permetterà anche un esame più meditato dei casi. In conseguenza della nuova legge il prossimo processo di forte impatto politico sarà quello sui moti del '60 a Genova contro il governo Tambroni. L'unico imputato ancora in vita è il portuale Maciste Parodi, che dovrà rispondere di danneggiamento per avere rigato la Seicento di un vicequestore. Per quanto riguarda il processo Mills, la prossima udienza è fissata il 4 dicembre del 2042, ma per quella data Berlusconi ha fatto sapere di non poter essere in aula perché ha già fissato un incontro di Stato con il premier bulgaro Mostaciov, che oggi ha quattro anni ma secondo i sondaggi vincerà le elezioni del 2041.

Guidrigildo
Su proposta del senatore leghista Carlo Ciumbia, docente di diritto barbarico nella neonata università di Besnate, la maggior parte dei processi penali e civili possono essere chiusi grazie al ripristino del guidrigildo, che prevede il pagamento di una somma di denaro a saldo di ogni pena. La somma, calcolata sulla base dell'Editto di Rotari, è di otto magonzi per ogni anno di detenzione. Il magonzo, introdotto dallo stesso Rotari nel 675 e abolito l'anno dopo perché pesava 22 chili ed era molto pericoloso, equivale, al cambio attuale, a meno di un euro. Con l'introduzione del guidrigildo, Berlusconi potrà evitare il processo Mills versando 13 euro alla Corte, ma per quella data ha già fatto sapere di avere un impegno istituzionale: deve presiedere l'assemblea annuale dell'Assogomme, associazione dei gommisti italiani.

Processo all'italiana
L'evidente problema del processo penale è la sua aura tragica, poco adatta, secondo i giuristi del Pdl, all'indole profonda del popolo italiano. Ecco dunque l'idea del processo all'italiana. Sulla falsariga dell'opera buffa e della grande tradizione della commedia, questo tipo di dibattimento prevede per tutti i protagonisti, dai giudici agli avvocati agli imputati, costumi da Brighella, Pantalone e Colombina, l'uso del dialetto (suggerito dalla Lega), arringhe cantate su partitura per tenore leggero o baritono, e un'orchestrina che sottolinea i momenti comici. In sede di Appello si passerà alla commedia cinematografica, con l'avvocatessa procace e scosciata che parla in bolognese, l'imputato napoletano che gesticola e piagnucola "tengo famiglia", il testimone romanesco che peta alla Alvaro Vitali e il giudice lombardo che dice "uella, mi son minga un pirla". A dibattimento ultimato l'intero cast, tra grasse risate e applausi del pubblico, avrà imparato che un sorriso, una pacca sulle spalle, una strizzata d'occhio valgono molto di più di una sentenza. Berlusconi, a sorpresa, ha fatto sapere di voler presenziare al processo Mills, versione all'italiana, a patto che la parte dei giudici a latere sia affidata alle due giovani playmate Tatiana e Katiuscha, rivelazioni sexy del prossimo film dei Vanzina 'Natale a Palazzo di Giustizia'.

Michele Serra, Satira Preventiva, da L'Espresso del 19 novembre 2009

15 novembre 2009

Auguri a Nonno Gigi

Oggi siamo stati a Busto a festeggiare il Nonno Gigi, che ha compiuto ieri 84 anni.


Tanti auguri a lui!

Arrivando, ci siamo soffermati a goderci lo spettacolo degli alberi d'autunno, con i loro meravigliosi colori. Ecco la foto.

14 novembre 2009

Festa di Halloween in ritardo

Sabato sera abbiamo festeggiato in ritardo la festa di Halloween, che era saltata a suo tempo per l'influenza dei nostri amici. Ecco la foto dei mostri!


A pranzo, invece, eravamo stati a Milano con Nonno Sandro e zia Sme, cuginotti compresi. Ecco tutti insieme i bimbi più piccoli e i più grandi.

12 novembre 2009

Serate tra maschietti

Questa sera, in occasione di una serata dei maschietti, abbiamo costruito insieme una gigantesca città di Lego: Giomo ha fatto la fattoria, Giolo la caserma dei pompieri ed io lo zoo. Ecco il capolavoro.


Ieri sera, invece, "ci" siamo mangiati...

07 novembre 2009

Saluti da Londra

Giovedì sera, passeggiata lungo lo Strand, con autoscatto al chiaro di luna.


Venerdì sera, cena a casa di R. e J., con i loro figli e nipoti.


Il sabato comincia a spasso per Londra, con un tempo bellissimo.





Nel pomeriggio, visita al museo dell'infanzia a Bethnal Green, con pellegrinaggio alle bacheche degli Action Man, o GI Joe, di cui parlerò in un'altro post.


L'aperitivo al pub del Kings Head Theatre, nel quartiere di Angel.


Sabato sera, la cena alla Bombay Brasserie, cara come il fuoco ma eccellente.

04 novembre 2009

Saluti da Prato

Oggi siamo stati in trasferta per lavoro a Firenze prima e a Prato poi, dove abbiamo ottimamente mangiato alla Grotta di Bacco.


Il monumento nel parco di L. dove siamo stati la mattina.

02 novembre 2009

Addio ad Alda Merini

Ieri è morta a Milano la poetessa Alda Merini. Aveva 78 anni. Era ricoverata all'ospedale San Paolo (la camera ardente sarà allestita a Palazzo Marino) da una decina di giorni per un tumore osseo. Viveva in condizioni di quasi indigenza (una scelta di vita basata su una sorta di "noncuranza") tanto che i pasti quotidiani le venivano portati dai servizi sociali comunali. Ha cantato gli esclusi e ha vissuto sulla sua pelle una delle peggiori forme di esclusione: la malattia mentale. Negli ultimi anni, per una strana contraddizione, era diventata quasi popolare: abbastanza frequenti le sue apparizioni in Tv dove, con la sua voce arrochita dal fumo, diceva sempre cose profondissime e, nello stesso tempo, del tutto comprensibili al grande pubblico.

Era considerata la più grande poetessa italiana vivente. Nata in una famiglia poco abbiente (il padre era impiegato in una compagnia di assicurazione, la madre casalinga) la Merini esordì ad appena 15 anni con una raccolta "La presenza di Orfeo" curata dall'editore Schwarz. E, mentre già attirava l'attenzione della critica, la prodigiosa ragazza incontrava difficoltà nel mondo della scuola "normale". Venne infatti respinta quando tentò di entrare al liceo Manzoni. Dissero che non era stata sufficiente nella prova d'italiano.

E da lì in avanti, la sua vita è sempre stata al confine tra il riconoscimento della sua eccezionale capacità poetica e la difficoltà dovuta alla malattia. Malattia mentale che la portò al ricovero di un mese a Villa Turro nel 1947. Lei stessa ne ha sempre parlato e scritto definendo la sua sofferenza psichica come "ombre della mente". Nel tempo ha saputo convivere con queste "ombre" e, anzi, per certi versi il dolore che ha attraversato le è servito per scandagliare più in profondità l'animo umano.

Fin dai primi anni del suo lavoro poetico, conobbe e frequentò maestri come Quasimodo, Montale e Manganelli che la sostennero e promossero la pubblicazione di sue opere. Dopo "La presenza di Orfeo" (e alcune poesie singole pubblicate in diverse antologie), escono "Nozze romane" e "Paura di Dio". La Merini, nel frattempo si era sposata con Ettore Carniti (1953) e aveva avuto la sua prima figlia Emanuela. Al pediatra della bambina aveva dedicato la raccolta "Tu sei Pietro" (1061).

Comincia qui un altro periodo difficile costellato di ricoveri dolorisissimi e di ritorni a casa sempre difficili ma anche allietati dalla nascita di altri tre figli. Con un lungo periodo al "Paolo Pini". Dal 1972 al 1979 la situazione, a poco a poco migliora e la poetessa torna a scrivere. E, con grande coraggio, racconta in poesia e prosa la sua esperienza ("La Terra Santa").

Rimasta vedova nel 1981, si risposerà con il poeta Michele Pierri (1983) e con lui andrà a vivere a Taranto e ancora incontrerà i fantasmi della sua mente. Nel 1986 tornò a Milano dove ha sempre vissuto fino alla morte. E di questo ultimo ventennio sono la maggior parte delle sue opere più note: "La vita facile", "La vita felice", "L'altra verità. Diario di una diversa", ""le parole di Alda Merini", "Folle, folle, folle d'amore per te", "Nel cerchio di un pensiero", "Le briglie d'oro" e tante altre. Compreso "Superba è la notte" un tentativo di Einaudi di sistemare le poesie scritte tra il 1996 e il 1999.



Informazioni tratte da "La Repubblica" online.

01 novembre 2009

Buona notte di Halloween

Ieri sera siamo andati a passaggio per la città vestiti da mostri, facendo "dolcetto o scherzetto" ai negozianti del centro.


Abbiamo raccolto davvero un bel bottino: un cappello pieno di caramelle!